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 Oggetto del messaggio: Carri DDm
MessaggioInviato: 05/05/2010, 20:31 
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Finalmente sono riuscito a "domare" anche l'aggancio dei carri DDm ottenuti dalla lastrina di Nino Rizzo Borrello in vendita tramite eNNegozio.
Dopo che li avevo finiti (mesi fa!) avevo avuto grossi problemi per l'aggancio, che interferiva con i respingenti, e li avevo messi da parte.
Riprendendoli in esame, perchè non mi piace lasciare incompleti i modelli, sopratutto quelli esteticamente (secondo me) molto ben fatti come questo, mi sono accorto, dal confronto con un DDm tedesco Fleischmann, che c'era un grossolano errore nelle istruzioni, che però mi è sfuggito al momento della saldatura:
Le foto a corredo del kit (ma anche i fori di riscontro) mostrano che le estremità del pianale andrebbero saldate sul filo basso del fianco del telaio, ma in tal modo i respingenti non sono più allineati con il telaio e limitano quasi del tutto qualsiasi rotazione del gancio.
Guardando uno schema trovato da qualche parte in rete mi sono accorto che invece le estremità del pianale devono essere piegate prima in alto e poi in orizzontale, per essere saldate a filo alto del fianco del telaio. In tal modo i respingenti risultano allineati al telaio e non interferiscono con il gancio.
Perciò ho "brutalmente" tagliato con la lama diamantata circa 1 cm della saldatura tra pianale e telaio, su ogni testata, ho piegato a dovere il pianale e ho reincollato il tutto con epoxy bicomponente, e poi ripassato a pennello con grigio ardesia.
Ho anche reincollato i REC maschio e femmina. Purtroppo, nei vari tentativi di risolvere il problema avevo già asportato gli appigli dei manovratori e molato un po' i respingenti, ma tanto non sono particolari troppo visibili...
Restava il problema del posizionamento ottimale del gancio, perchè l'occhiello e il timone forniti nel kit lo fanno sporgere eccessivamente (con troppa separazione tra i rotabili).
Dopo varie modifiche ho risolto nel modo che vi mostro, usando l'occhiello e una parte del codolo di un terminale a crimpare e il resto della barra del gancio, saldati e piegati opportunamente. In tal modo il gancio ruota correttamente attorno al dado, e si riduce lo spazio tra carrello e pianale.
Le foto sono più esplicative del testo.
Allegato:
_DDm_parti_carrello_gancio1.jpg
_DDm_parti_carrello_gancio1.jpg [ 120.86 KiB | Osservato 4235 volte ]
Il telaio visto da sotto, il gancio modificato, la rondella di appoggio sul carrello e il carrello in fusione;

Allegato:
_DDm_parti_carrello_gancio.jpg
_DDm_parti_carrello_gancio.jpg [ 95.04 KiB | Osservato 4235 volte ]
Gli stessi pezzi visti più di lato, si noti la curvatura della barra del gancio, per sfruttare lo spazio sotto il pianale;

Allegato:
_DDm_gancio_particolare.jpg
_DDm_gancio_particolare.jpg [ 135.69 KiB | Osservato 4235 volte ]
posizionamento del gancio sul dado.
La piega del codolo va adattata per portare il gancio ad altezza standard.
Ho provato i due carri sul plastico svizzero (che ha anche due curve da 190 mm di raggio!, oltre a salite e discese) e il comportamento è soddisfascente, senza deragliamenti e senza sganci, a parte un passaggio, critico anche per altri rotabili, su una curva stretta.

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salutoNi
Massimo


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MessaggioInviato: 06/06/2010, 23:26 
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Dopo aver affrontato in sequenza il montaggio dei carri IMS-HG di Mungai, i bagagliai DI92000 e le carrozze BT46000 di Uteca, e per finire dopo aver iniziato a studiare il montaggio dei carri DDM di Nino Rizzo, queste sono le maggiori pecche che ho rilevato:

nella lastrina dei carri IMS-HG di Mungai:
A. manca un qualsiasi sistema di fissaggio cassa-telaio con viti, che ho dovuto farmi da me con dei profilati ad L interni alla cassa e viti M1 da sotto il telaio;
B. per superare l'impasse dei problematici ganci inizialmente inseriti nel kit, Fabrizio e Luca mi hanno gentilmente spedito dei nuovi ganci diversamente concepiti e molto più funzionali;

nella lastrina dei bagagliai DI92000 di Uteca:
A. mancano diversi particolari fotoincisi (scalette, ecc..)
B. ci sono degli errori (tiranti sotto la cassa)
C. mancano le molle dei ganci
D. mancano le decals

nella lastrina delle carrozze BT46000 di Uteca:
A. la lastrina è errata (va capovolto il telaio inferiore e vanno scambiate le testate)
B. mancano dei particolari fotoincisi (volantini, corrimani alle testate, corrimani e pedane dei cancelletti di
intercomunicazione)
C. i ganci forniti non sono uniformi, i portagancio forniti sono di tipo diverso -1 e 2 -, mancano le molle dei ganci
D. mancano le decals

nella lastrina dei carri DDm di Nino Rizzo:
A. la lastrina è errata (il pianale inferiore va alzato una seconda volta e allineato al bordo superiore delle pareti laterali
basse, anzichè al bordo inferiore)
B. mancano dei particolari fotoincisi (dei tiranti obliqui laterali)
C. alcuni particolari in fotoincisione sono rovinati (i predellini alle estremità)
D. i ganci modellistici vanno corretti (come descritto da Massimo Di Giulio)
E. le decals sono insufficienti (per quattro carri acquistati le decals sono sufficienti per 2 carri e mezzo).

Le mie considerazioni:
Sono d'accordo con i molti che dicono: "ben vengano i kit fotoincisi, sono la nuova opportunità di avere finalmente del materiale rotabile inedito disponibile in scala N"; ma questa opportunità DEVE essere sempre coniugata con la correttezza e con l'etica di produzione e vendita che non devono venire meno; cioè:
1. visto che i kit si pagano, essi vanno venduti COMPLETI di tutto, e non mancanti di particolari, decals, ecc.. CHI COMPRA HA IL DIRITTO DI POTER FINIRE IL LAVORO senza dover essere costretto a mendicare l'invio di pezzi mancanti o a dover sopperire con le proprie mani alle carenze dei kit acquistati, o a dover comprare da terzi ulteriori elementi o decals per poter finire i rotabili.
2. le lastrine errate - cioè contenenti errori di progettazione o particolari non corrispondenti al vero - NON DOVREBBERO ESSERE MESSE IN VENDITA, NEANCHE SCONTATE, MA BUTTATE E RIFATTE DA CHI LE HA PRODOTTE SBAGLIATE; questo a mio avviso fa parte del livello etico MINIMO che si deve pretendere da chi produce e commercializza i kit.
3. Chi produce e vende dovrebbe PRIMA DI COMMERCIALIZZARE fare delle prove di montaggio complete per VERIFICARE - se ne è capace - altrimenti può sempre chiedere a chi è più competente - che il kit è completo di tutto e che non contiene né errori concettuali, né errori di mancanza di rispondenza al reale, e che infine il modello montato funziona correttamente (cioè che corre sui binari e si aggancia correttamente in tutte le condizioni di esercizio).

Non so cosa ne pensate voi, ma dopo aver realizzato decine e decine di kit, mi sono un po' anche stancato di trovarmi di fronte sempre agli stessi errori e alle stesse mancanze...

Attendo le vostre gentili controdeduzioni.
Ciao
Sergio Pauluzzi

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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
MessaggioInviato: 07/06/2010, 11:15 
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Ciao Sergio,
In effetti, non mi é ancora capitato di montare un modello senza difetti o senza mancanze. Però ci sono errori gravi ed errori meno gravi. Se gli errori sono soprattutto di aderenza alla realtà e non sono vistosi, il fatto è maggiormente tollerabile, per esempio: che i respingenti del DDm non siano ben allineati al telaio non mi disturba molto, il colpo d'occhio del modello non ne perde. Un po' più mi infastidisce che per non fare il gran lavoro che ha fatto Massimo, per non interferire con i respingenti, ho dovuto usare ganci lunghi e l'estetica ne risente. Poi dipende dalla sensibilità di ciascuno, a me disturba molto quando le istruzioni non ti aiutano o ti fanno perdere trempo. Che manchino tanti dettagli come nel bt, non lo capisco, non ci voleva molto a metterli e non era difficile, ma ti confesso che ne sono stato felice, il divertimento nel realizzarmeli è stato doppio. Ciò non toglie che tu abbia ragione quando dici che se uno li fa per venderli deve stare attento che siano realizzati al meglio.
Devo anche dire che non ho mai provato a realizzare lastrine per modelli nuovi, non ne so quindi valutare la difficoltà e fino a che punto, certi errori, non siano dovuti a una semplificazione cui si é costretti per le limitate dimensioni. Mi spiego meglio: nel realizzare il magazzino merci della stazione di Rivarolo, ho dovuto accettare qualche compromesso, la porta scorrevole potevo farla fissa o apribile, ho scelto apribile, ma questo mi ha obbligato ad usare un profilo per lo scorrimento che é chiaramente grosso.
Non so se mi sono spiegato.
Comunque, ammiro molto chi progetta le lastrine e sono disposto a perdonare... abbastanza. ;)
Giuseppe

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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
MessaggioInviato: 07/06/2010, 20:44 
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Ciao Giuseppe,
ammiro la tua saggezza e umiltà, che si nota nelle tue parole, nel riconoscere le mancanze, ma allo stesso tempo anche nel discriminare tra errori gravi e veniali, nel tenere conto che chi progetta deve superare problemi legati al notevole rimpicciolimento e giocoforza deve scendere a compromessi, nel vedere le mancanze come occasioni per creare qualcosa di tuo e magari inventare nuove e inedite soluzioni costruttive, che è sempre un gran bel divertimento, nel rispettare chi progetta nuovi modelli comunque, perdonando gli errori.
Come posso non essere d'accordo?
Il mio se vuoi è stato uno sfogo: qualche volta, dopo tante lastrine assemblate, mi farebbe piacere trovare anche delle lastrine dove semplicemente "tutto fila liscio", dove banalmente ripaghi il fatto di essermi "fidato" del progetto e delle istruzioni del costruttore.
Non perchè non sappia affrontare o non trovi divertente e stimolante la presenza dell'errore o la mancanza del particolare o la assenza di quel certo dettaglio caratterizzante il modello, non perchè non veda queste cose come altrettante occasioni per "creare" o inventare qualcosa di mio.
Ma solo perchè qualche volta mi piacerebbe risparmiare del tempo.. avendo speso del denaro non solo per delegare a qualcuno l'atto creativo di un modello, ma anche tutte quelle preoccupazioni legate alle verifiche di vario genere che si associano alla progettazione dello stesso, e che richiedono il mio tempo se me ne devo fare carico io.
Con ciò nulla mi toglie tuttavia il piacere di avere nuovi modelli da costruire..perciò ben vengano i nuovi progetti e le nuove idee anche se..condite con qualche imprecisione o mancanza!
Ti auguro una buona continuazione dei tuoi ottimi lavori ed è sempre un piacere leggere i tuoi commenti sul forum.
Ciao e a presto!
Sergio

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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
MessaggioInviato: 07/06/2010, 21:19 
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Se dalla voce "artigiani" ci sintonizziamo alla voce "industriali" la situazione non è molto diversa:
Troviamo carrozze con n. dei finestrini errati, loco che messe sui binari si mettono a ballare il Canto del Cigno, ganci che sono alti o bassi
mai all'altezza Nem, pantogarfi orribili, loco con la cassa piu lunga per sfuttare una meccanica già in commercio, poi i motori, sempre lo
stesso se montato su un Pendolino/loco/diesel o elettrica/ da manovra/a vapore, alla faccia di chi vorrebbe riprodurre la velocità in scala;
e se analiazziamo i prezzi !? Ho visto una loco che tra un venditore e l'altro ci sono 100 euro di differenza, se uno è Robin Hood l'altro chi é?
Naturalmente la mia non vuole essere una difesa dei Nostri Artigiani Nostrani, perchè c'è (spero) una grossa differenza, con quest'ultimi
puoi dialogare, discutere senza arrivare agli eccessi, (attenzione alle borsette taroccate), per potere ottenere un miglioramento dei loro
prodotti, gli altri, manco ti.......
Sul vecchio forum, avevo fatto una proposta, visto la sua capacità di assemblatore e della sua saggezza, avevo proposto Giuseppe Risso
come prima cavia per provare la prima lastrina di prova, Giuseppe ha risposto che ci provava, ma è rimasta per ora lettera morta.

ciao GraziaNo

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...il forum non è una chat :roll: :roll: :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
MessaggioInviato: 07/06/2010, 22:43 
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In effetti il problema dialcuni artigiani è proprio il lavorare chiusi con sè stessi, magari a volte giustamente per non farsi "copiare" (in tutti i sensi) il modello. Ma, come ben si sà, quattro occhi vedono meglio di due, e se una lastrina fatta da Tizio viene messa in mano a Caio si può star certi che Caio ci trova decine di difetti, se non proprio di errori, che Tizio mai e poi mai avrebbe visto, non per sua incapacità, ma per un fatto del tutto naturale.
A tutti è capitato di leggere un testo scritto da altri, curato ed aggiustato al massimo, e trovare un marchiano strafalcione magari proprio nella prima riga se non nel titolo!
Nel mio piccolo posso citare almeno due esempi, di artigiani che mi hanno inviato i loro modelli perchè un occhio diverso dai loro li guardasse sotto un'altra luce.
Alessandro Pone mi chiese di trovargli dei difetti della sua primissima Ale840, mentre la stavo montando, ed io confrontando con le foto al vero gli indicai almeno una mezza dozzina di cose da migliorare decisamente.
Nino Iraci mi inviò una lastrina del carro DDm che stava preparando per provare a montarlo (senza istruzioni) e anche in questo caso gli trovai una decina di errori o cose da cambiare, magari anche solo per semplificare il montaggio.
A mia esperienza i migliori kit sono sempre i Lineamodel, sempre completi di tutti i particolari. Le sue lastrine sbagliate non vengono vendute, nemeno scontate, ma aggiunte al kit come pezzi per fare prove.

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salutoNi
Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
MessaggioInviato: 09/06/2010, 0:46 
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Caro Massimo,
è verissimo quello che dici.
mi chiedo in effetti perchè gli artigiani e i produttori non vogliano affidare a noi soci dell'asn (che siamo rigorosamente e dichiaratamente non produttori, ma semplici "utilizzatori finali", tanto per usare una terminologia presa a prestito da una dichiarazione del nostro capo di governo in un recente affaire che coinvolgeva un traffico di escort) le lastrine di prova delle loro realizzazioni al fine di testare la bontà dei loro progetti nella pratica, utilizzandoci come "cavie" in grado di fornire loro un importante e prezioso feed back, che permetta loro di avere tutte le informazioni necessarie per ottenere un risultato finale impeccabile.
Forse temono che gli fotocopiamo le lastrine? E poi? Mi sembra alquanto debole una simile obiezione.
Se però per motivi "naturali" alla stragrande maggioranza dei produttori per di più sfuggono quei piccoli difetti e imprecisioni, per cui il nostro ruolo di "cavie" si potrebbe rivelare loro molto utile, come fa allora linea model a realizzare quasi sempre delle lastrine impeccabili?
Forse che hanno nei loro laboratori delle cavie umane come noi, che tengono chiuse nelle gabbie 365 giorni all'anno per testare le loro lastrine !!???

Errare humanum est, "testare" diabolicum...

Sergio Pauluzzi

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MessaggioInviato: 05/08/2010, 12:23 
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Ciao a tutti,
desidero dare i seguenti consigli utili a chi ancora deve, come me, montare i carri DDM FS a partire dalla lastrina di Nino Rizzo Borriello.
Ringrazio innanzitutto Massimo Di Giulio che, avendo già montato le lastrine di questi carri e dunque avendo riscontrato gli errori (ahilui) solo dopo il montaggio, mi aveva messo in guardia dal non cadere nella trappola.
Massimo si era accorto infatti che la parte terminale del pianale inferiore doveva stare a filo del bordo superiore delle fiancate, e non di quello inferiore, in modo che la testata del pianale inferiore potesse venir piegata a 90° verso il basso, e non verso l'alto, in modo che i respingenti stessero alla giusta altezza dal p.d.f. e la testata non intralciasse la rotazione del carrello e dei ganci modellistici.

Innanzitutto perciò allego delle foto molto eloquenti dei carri DDM FS, che per la precisione sono quelli di terza serie.
Allegato:
Ddm terza serie testata.jpg
Ddm terza serie testata.jpg [ 106.41 KiB | Osservato 3950 volte ]

Allegato:
Ddm terza serie laterale.jpg
Ddm terza serie laterale.jpg [ 186.32 KiB | Osservato 3950 volte ]


Come potrete notare sia dalle foto che dal disegno, il pianale inferiore del carro ha due serie di tratti inclinati per ogni lato: un primo dalla sezione centrale all'asse interno del carrello, e un secondo dall'asse esterno del carrello al montante di estremità.
Allego anche un file con il disegno del carro Ddm di terza serie, tratto da Threingold.
Allegato:
Ddm terza serie Sekqs.jpg
Ddm terza serie Sekqs.jpg [ 43.15 KiB | Osservato 3950 volte ]


Poichè le misure non sono molto leggibili, per vostra comodità ve le riporto qui sotto, anche quelle non indicate nel disegno:
MISURE REALI in MM:
lunghezza carro f.r.: 26400
lunghezza respingenti: 650
lunghezza carro: 25100
interperno: 19000
lunghezza sezione piana centrale del pianale inferiore (A): 10200
lunghezza primo tratto inclinato (B): 3200
lunghezza (B) + (A) + (B) (=distanza assi interni): 16600
lunghezza sezione piana mediana del pianale inferiore,
cioè quella posta sopra ai carrelli (C) (=interasse): 2400
lunghezza (C) + (B) + (A) + (B) + (C) (=distanza assi esterni): 21400
lunghezza secondo tratto inclinato (D): 720
lunghezza (D)+(C)+(B)+(A)+(B)+(C)+(D): 22840
lunghezza sezione piana di estremità del pianale inferiore (E): 1130
lunghezza carro (E)+(D)+(C)+(B)+(A)+(B)+(C)+(D)+(E): 25100

NOTA BENE:
Queste misure vi serviranno per tracciare correttamente le linee di piega trasversali sul pianale inferiore, prima di piegare le fiancate, per realizzare il corretto profilo altimetrico del pianale inferiore ed ottenere il corretto montaggio del carro Ddm, che altrimenti è impssibile da ottenere.
Qui sotto potete vedere un pianale del carro Ddm correttamente piegato (N.B.: sono necessarie due osservazioni: 1.per una più agevole piegatura consiglio di sfruttare le linee di indebolimento costituite, sul lato superiore della lastrina, dall'imitazione delle traverse; in particolare, per realizzare l'ulteriore sbalzo, cioè quello mancante, consiglio di sfruttare il 6° e il 9° solco a partire dalla testata del pianale; 2. per realizzare il primo sbalzo, quello già esistente, ho utilizzato invece le prepiegature già incise sulla lastrina, ma se si volesse effettuare la piegatura corretta in scala N anche del primo sbalzo, occorrerebbe contare, a partire dalle prepiegature esistenti, i secondi solchi successivi procedendo verso l'esterno; andrebbe tuttavia verificato preventivamente che la traslazione verso l'esterno del primo sbalzo non vada a intralciare la rotazione dei carrelli dal lato rivolto il centro del carro).
Infine, faccio appena notare che i riscontri fotoincisi sul pianale inferiore per l'assemblaggio del pianale con le fiancate vanno asportati in quanto ovviamente non corrispondono più ai fori-guida presenti sulle fiancate.
Allegato:
Ddm piegatura corretta pianale inferiore.jpg
Ddm piegatura corretta pianale inferiore.jpg [ 660.49 KiB | Osservato 3938 volte ]

Allegato:
Ddm piegatura fiancate.jpg
Ddm piegatura fiancate.jpg [ 135.05 KiB | Osservato 3934 volte ]


Spero di esservi stato utile, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Ciao
Sergio Pauluzzi

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Ultima modifica di Sergio Pauluzzi il 05/08/2010, 13:57, modificato 5 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
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Grazie a tutti :P :P :P
non vedo l'ora di averne un po' per montarli facendo tesoro di tutti i vostri consigli ed esperienze e spero che Nino Rizzo Borrello nella ristampa sistemi i difetti più importanti

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Saluti
Mario
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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
MessaggioInviato: 06/08/2010, 18:09 
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Mario Malinverno ha scritto:
Grazie a tutti :P :P :P
non vedo l'ora di averne un po' per montarli facendo tesoro di tutti i vostri consigli ed esperienze e spero che Nino Rizzo Borrello nella ristampa sistemi i difetti più importanti

Nino mi ha mandato nei giorni scorsi una lastrina del nuovo DDm per montarla e vedere cosa ne pensavo. Ha fatto le aggiunte di quei dettagli che Massimo di Giulio, prima, e io, poi, avevamo inserito nel primo modello. Quindi, le scarpe laterali, il gradino della scala che mancava, il rimando delle manovelle esterne con il collegamento sotto al telaio e l'attacco per i due serbatoi che io avevo semplicemente saldato. Naturalmente abbiamo anche parlato della segnalazione del piano inferiore che non era corretta. Gli ho segnalato le modifiche che secondo me erano da fare, e quasi tutti i problemi verranno risolti, compreso l'innalzamento della parte estrema del piano inferiore. Però la piegatura come indicato da Sergio comporterebbe un totale rifacimento e non penso che Nino possa farlo. Complessivamente mi sembra che il modello, già bello, sia migliorato.
Poi, tutto é perfettibile.
Ciao.
Giuseppe

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MessaggioInviato: 10/08/2010, 3:17 
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Ciao a tutti,
continuo la descrizione delle correzioni / integrazioni cruciali da apportare alle lastrine dei carri Ddm di Nino Rizzo Borrello, a beneficio di tutti coloro che debbono ancora montarlo:
Nel messaggio precedente ho evidenziato le piegature da fare al ponte inferiore in modo che alle testate l'altezza del ponte e dei respingenti dal piano del ferro sia quella corretta.
Allego qui di seguito la foto che evidenzia il risultato ottenuto a lavoro finito: come si può notare, il piano di rotolamento del ponte inferiore è a filo con il bordo superiore delle fiancate e i respingenti sono collocati correttamente rispetto all'altezza delle fiancate stesse (rimane purtroppo l'errato profilo delle fiancate in corrispondenza delle testate, che nella realtà piega leggermente verso il basso, mentre nella lastrina è orizzontale):
Allegato:
Ddm03 - correzione altezza del ponte inferiore e dei respingenti alle testate.jpg
Ddm03 - correzione altezza del ponte inferiore e dei respingenti alle testate.jpg [ 649.33 KiB | Osservato 3817 volte ]

Il passaggio successivo dopo la piegatura dei ponti inferiore e superiore è stato quello di realizzare un dettaglio "minore" ma che caratterizza notevolmente il carro Ddm in senso estetico: sto parlando della riproduzione delle barre di bloccaggio degli autoveicoli (N.B.: quanto descrivo qui di seguito va assolutamente fatto prima di saldare assieme i ponti inferiore e superiore!).
Innanzitutto, con una punta da trapano da 0,7 mm di diametro ho realizzato sui due ponti tutti i fori in corrispondenza delle posizioni in cui andranno innestati e saldati i montanti delle barre di bloccaggio (le misure le si ricava facilmente dal disegno quotato che ho allegato al precedente messaggio).
Fatto ciò, per poter realizzare con del filo di ottone da 0,6 mm le barre in modo che fossero tutte uguali fra di loro (ce ne sono ben 24 su ogni carro!), non ho avuto altra scelta che costruirmi una dima in ottone che, una volta stretta nella morsa, imprimesse al filo di ottone il profilo a doppio collo d'oca tipico delle barre del carro Ddm.
Ecco le foto della dima aperta e chiusa, fatta di un maschio e una femmina:
Allegato:
Ddm04 - barra di bloccaggio autoveicoli - dima aperta.jpg
Ddm04 - barra di bloccaggio autoveicoli - dima aperta.jpg [ 665.35 KiB | Osservato 3817 volte ]

Allegato:
Ddm05 - barra di bloccaggio autoveicoli - dima chiusa.jpg
Ddm05 - barra di bloccaggio autoveicoli - dima chiusa.jpg [ 648.12 KiB | Osservato 3817 volte ]

La femmina della dima serve innanzitutto a realizzare la preformatura del filo di ottone, da inserire poi nel maschio della dima:
Allegato:
Ddm06 - barra di bloccaggio autoveicoli - prima piegatura.jpg
Ddm06 - barra di bloccaggio autoveicoli - prima piegatura.jpg [ 657.69 KiB | Osservato 3817 volte ]

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Ddm07 - barra di bloccaggio autoveicoli - seconda piegatura.jpg
Ddm07 - barra di bloccaggio autoveicoli - seconda piegatura.jpg [ 657.28 KiB | Osservato 3817 volte ]

Allegato:
Ddm08 - barra di bloccaggio autoveicoli - barra preformata.jpg
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A questo punto ho inserito il filo preformato nel maschio, ho inserito il maschio nella femmina e li ho stretti nella morsa, ottenendo quanto si può vedere nelle foto che seguono:
Allegato:
Ddm09 - barra di bloccaggio autoveicoli - barra preformata nella dima aperta.jpg
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Allegato:
Ddm10 - barra di bloccaggio autoveicoli - barra preformata nella dima chiusa.jpg
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Allegato:
Ddm11 - barra di bloccaggio autoveicoli - estrazione dalla dima.jpg
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Allegato:
Ddm12 - barra di bloccaggio autoveicoli - preformata e finita a confronto.jpg
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Ho quindi potuto facilmente saldare le barre di bloccaggio nei fori eseguiti in precedenza sui ponti sup. e inf. del carro, con il risultato che si può osservare qui di seguito:
Allegato:
Ddm13 - barra di bloccaggio autoveicoli - barra finita saldata al carro.jpg
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Allegato:
Ddm14 - barre di bloccaggio autoveicoli saldate al ponte inferiore.jpg
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Ddm15 - barre di bloccaggio autoveicoli saldate al ponte superiore.jpg
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A questo punto ho potuto saldare assieme i due ponti del carro.
Per quanto riguarda le spondine di testa, se si seguono le linee di piegatura fotoincise le spondine starebbero troppo alte sul carro, e perciò assolutamente fuori posto; anche qui sono intervenuto modificandone i bracci e quindi la loro posizione relativa, come si può vedere dalle foto che seguono (consiglio di cercare su internet le foto dei carri Ddm di terza serie, stamparle, e fare sempre riferimento ad esse per essere sicuri di eseguire un assemblaggio corretto del carro):
Allegato:
Ddm16 - spondine di testa originaria errata e modificata corretta a confronto.jpg
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DDM16
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Ddm17 - spondine di testa corrette in posizione sul carro.jpg
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Un altro errore contenuto nella lastrina è la riproduzione su entrambi i lati del carro del montante laterale (obliquo) che supporta i meccanismi di rimando dei comandi delle manovelle da sotto il carro al ponte inferiore: nella realtà questo montante è presente da un solo lato, e perciò ho asportato il montante dall'altro.
Manca anche e soprattutto la riproduzione dei meccanismi di rimando, che mi sono autocostruito con dei tondini di ottone da 1,5 mm (le due scatole rotonde sul montante laterale), da 0,6 mm (la barra fra le due scatole sul montante laterale), e da 0,5 mm (la barra sotto al carro);
il risultato finale è visibile nella seguente foto:
Allegato:
Ddm18 - riproduzione dettaglio mancante rimandi comandi manovelle.jpg
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Passando ai carrelli, anche qui manca un dettaglio presente sul fianco sinistro di ciascun carrello, che ho riprodotto con dei tondini di ottone da 0,8 mm (asta) e 2 mm (cilindro), come si può osservare nella foto seguente:
Allegato:
Ddm19 - riproduzione dettaglio mancante carrello.jpg
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Per ultimo, i ganci contenuti nella lastrina hanno due difetti:
il primo è che il foro del braccio del portagancio è troppo largo rispetto alle viti in dotazione, che sono da M1.4, per cui ho dovuto costruirmi delle rondelle con il foro adatto sfruttando lo sprue (avanzo) della stessa lastrina, come si può notare nelle foto che seguono:
Allegato:
Ddm20  - gancio - tracciatura rondella con foro corretto per vite M1.4.jpg
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Ddm21 - gancio - rondella tracciata con foro corretto per vite M1.4.jpg
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il secondo è che i bracci dei portaganci sono troppo lunghi e ho dovuto accorciarli di 2,5 mm sezionandoli, tagliandoli più corti e risaldandoli, con l'ausilio dei braccetti di giunzione che mi sono fatto ancora con dello sprue, e sovrapponendo le rondelle con i fori da M1.4 a quelle originarie, come si può vedere dalle foto che seguono:
Allegato:
Ddm22 - gancio - tracciatura per il sezionamento del braccio.jpg
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Ddm23 - gancio - misure del sezionamento del braccio.jpg
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Ddm24 - gancio - confronto del braccio prima e dopo il sezionamento.jpg
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'accorciamento.jpg
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Allegato:
'accorciamento del braccio.jpg
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Ddm27 - gancio - confronto finale.jpg
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Il risultato finale sono dei carri Ddm di terza serie FS (quasi) come quelli veri (come ho detto, rimane l'errato profilo delle fiancate in corrispondenza delle testate).
Resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Ciao
Sergio Pauluzzi

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"Nessuno nasce imparato, ma io resto sempre ignorante (:LOL:)"


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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
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se non lo dice Marione lo dico io!!
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Saluti
Mario
..nessuno nasce imparato...


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Resto ammirato dall'idea della dima per piegare i bracci!
io l'ho fatta "artigianalmente" con chiodini piantati su un blocco di legno, ma questa di Sergio è vera "professionalità"!
Penso che mettendo insieme questo preciso e dettagliato resoonto delle modifiche con le istruzioni originali ne possa venire fuori un ottimo articolo per il bollettino e per il sito.

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salutoNi
Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: Carri DDm
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Città di residenza: treviglio
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Visto che l'ha già detto l'altro GraNde Mario :
senza parole :shock: :shock: :shock: ;) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Buon ferragosto a tutti

Marione


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Sergio Pauluzzi ha scritto:
Dopo aver affrontato in sequenza il montaggio dei carri IMS-HG di Mungai, i bagagliai DI92000 e le carrozze BT46000 di Uteca, e per finire dopo aver iniziato a studiare il montaggio dei carri DDM di Nino Rizzo, queste sono le maggiori pecche che ho rilevato:

nella lastrina dei carri IMS-HG di Mungai:
A. manca un qualsiasi sistema di fissaggio cassa-telaio con viti, che ho dovuto farmi da me con dei profilati ad L interni alla cassa e viti M1 da sotto il telaio;
B. per superare l'impasse dei problematici ganci inizialmente inseriti nel kit, Fabrizio e Luca mi hanno gentilmente spedito dei nuovi ganci diversamente concepiti e molto più funzionali;

nella lastrina dei bagagliai DI92000 di Uteca:
A. mancano diversi particolari fotoincisi (scalette, ecc..)
B. ci sono degli errori (tiranti sotto la cassa)
C. mancano le molle dei ganci
D. mancano le decals

nella lastrina delle carrozze BT46000 di Uteca:
A. la lastrina è errata (va capovolto il telaio inferiore e vanno scambiate le testate)
B. mancano dei particolari fotoincisi (volantini, corrimani alle testate, corrimani e pedane dei cancelletti di
intercomunicazione)
C. i ganci forniti non sono uniformi, i portagancio forniti sono di tipo diverso -1 e 2 -, mancano le molle dei ganci
D. mancano le decals

nella lastrina dei carri DDm di Nino Rizzo:
A. la lastrina è errata (il pianale inferiore va alzato una seconda volta e allineato al bordo superiore delle pareti laterali
basse, anzichè al bordo inferiore)
B. mancano dei particolari fotoincisi (dei tiranti obliqui laterali)
C. alcuni particolari in fotoincisione sono rovinati (i predellini alle estremità)
D. i ganci modellistici vanno corretti (come descritto da Massimo Di Giulio)
E. le decals sono insufficienti (per quattro carri acquistati le decals sono sufficienti per 2 carri e mezzo).

Le mie considerazioni:
Sono d'accordo con i molti che dicono: "ben vengano i kit fotoincisi, sono la nuova opportunità di avere finalmente del materiale rotabile inedito disponibile in scala N"; ma questa opportunità DEVE essere sempre coniugata con la correttezza e con l'etica di produzione e vendita che non devono venire meno; cioè:
1. visto che i kit si pagano, essi vanno venduti COMPLETI di tutto, e non mancanti di particolari, decals, ecc.. CHI COMPRA HA IL DIRITTO DI POTER FINIRE IL LAVORO senza dover essere costretto a mendicare l'invio di pezzi mancanti o a dover sopperire con le proprie mani alle carenze dei kit acquistati, o a dover comprare da terzi ulteriori elementi o decals per poter finire i rotabili.
2. le lastrine errate - cioè contenenti errori di progettazione o particolari non corrispondenti al vero - NON DOVREBBERO ESSERE MESSE IN VENDITA, NEANCHE SCONTATE, MA BUTTATE E RIFATTE DA CHI LE HA PRODOTTE SBAGLIATE; questo a mio avviso fa parte del livello etico MINIMO che si deve pretendere da chi produce e commercializza i kit.
3. Chi produce e vende dovrebbe PRIMA DI COMMERCIALIZZARE fare delle prove di montaggio complete per VERIFICARE - se ne è capace - altrimenti può sempre chiedere a chi è più competente - che il kit è completo di tutto e che non contiene né errori concettuali, né errori di mancanza di rispondenza al reale, e che infine il modello montato funziona correttamente (cioè che corre sui binari e si aggancia correttamente in tutte le condizioni di esercizio).

Non so cosa ne pensate voi, ma dopo aver realizzato decine e decine di kit, mi sono un po' anche stancato di trovarmi di fronte sempre agli stessi errori e alle stesse mancanze...

Attendo le vostre gentili controdeduzioni.
Ciao
Sergio Pauluzzi



Ciao Sergio!
Mi trovi d'accordo su tutto....personalmente ho rifatto ad oltranza le mie lastre prima di diffonderle, nonostante questo, nel mio primo 216 mancavano delle cose che non ero riuscito a fare all'epoca, ho provato a mettere insieme dei kit-ho comperato motori e 40 ( QUARANTA! ) Kof, microresistenze e ingranaggi....risultato: ZERO INTERESSE AL "PACCHETTO COMPLETO"...i motori li ho sul gobbone e i kof, per fortuna, ho potuto restituirli...
Ho fatto degli edifici che , proponedoli all'ennegozio, mi sono stati "rimbalzati" dicendomi "meglio che li vendi finiti"...
Le bici e le transenne...meglio che non le facevo!
La metro, se Dio o Shiva o Budda vorranno, un giorno sara' finita e interessera' a 3 milanesi folli...
Ora, avendo finito la versione nuova del 216- che per inciso ho rifatto piu' di 20 volte (mi vergogno un po' a dirlo...!) e quindi mi è costato 20 e piu' prove x 35-40 euro a prova tra pellicole e fotoincisioni....senza contare il tempo al pc o a montarli- personalmente mi trovo in una situazione difficile....
Va bene la passione.....ma i soldi usciti cominciano a essere tantini...
Alla prima lastra di ....un noto artigiano toscano(!) pensavo di "farlo ricco"...poi mi son reso conto che non comperavo l'ottone al grammo!!!! comperavo un lavoro!
Un altro noto artigiano ...veneto(!) mi diceva che dare le lastre in mano a qualcuno vuol dire in pratica "regalargli" il lavoro....credetemi : ci ho provato e , scannerizzare una lastra, ti permette di azzeccare tutto al 90%....( e a tal proposito, con rammarico, "denuncio" il fatto che il MIO(SI, HO SCRITTO MIO ED IN MAIUSCOLO!) 216 gia' lo han copiato pari pari...quindi se a Novegro o ad Arluno mi sentire urlare sapete perchè!!!!! :evil:

....poi mi ritrovo con gente che elogia modelli sbagliati fatti industrialmente in Cina , con tutto cio' che questo comporta a livello morale, e li, veramente , mi chiedo se è il posto giusto per tentare di far capire quello che si cerca di fare...soprattutto quando questi ti sindacano il prezzo di una lastra!

L'unica cosa di cui sono certo è che finchè siamo 4 babbei che sappiamo montare queste cose non cambieranno.
Solo chi puo' permettersi un giro d'affari da accazerista puo "lavorare" bene...

insomma: da soli non si va molto lontano!
Marco


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